Progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Avviso n. 2/2025
“Nessuno è un’isola – Contrasto all’isolamento degli anziani”
Prenderà avvio il 27 marzo 2026 il progetto “Nessuno è un’isola – Contrasto all’isolamento degli anziani”, iniziativa di rilevanza nazionale finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’Avviso n. 2/2025. Il progetto, della durata di 18 mesi, si propone di affrontare in maniera strutturata e innovativa il fenomeno dell’isolamento sociale della popolazione anziana, contribuendo al miglioramento della qualità della vita e al rafforzamento della coesione territoriale.
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la solitudine non è solo una condizione individuale, ma un fenomeno sociale che richiede risposte comunitarie e sistemiche. In Italia, quasi un quarto della popolazione ha più di 65 anni e una quota significativa vive in condizioni di solitudine. L’isolamento sociale rappresenta un fattore di rischio rilevante per la salute fisica e mentale, incidendo su autonomia, benessere e partecipazione alla vita sociale. In questo contesto, il progetto mira a:
- ridurre l’isolamento sociale e la fragilità delle persone anziane;
- promuovere l’invecchiamento attivo;
- rafforzare reti di prossimità e relazioni intergenerazionali nei territori.
Le attività saranno realizzate in 17 regioni italiane, con il coinvolgimento diretto di partner locali e reti territoriali. In particolare, il progetto interesserà, tra le altre, le regioni Toscana (Firenze, Lucca, Livorno, Pisa), Lazio, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto, Puglia, Campania e Sicilia, oltre a ulteriori territori in cui l’ente capofila opererà direttamente.
Il modello di intervento si fonda su un approccio proattivo e personalizzato, articolato in cinque principali linee di attività:
1. Mappatura della fragilità
Individuazione di circa 10.000 persone anziane in condizione di vulnerabilità attraverso reti territoriali e azioni di prossimità.
2. Presa in carico e accompagnamento
Attivazione di percorsi personalizzati per 9.000 beneficiari, con interventi di monitoraggio, supporto domiciliare, accesso ai servizi e sostegno materiale.
3. Socializzazione e sensibilizzazione
Realizzazione di eventi, campagne informative e 35 iniziative territoriali per favorire l’incontro tra generazioni e contrastare l’isolamento.
4. Promozione del volontariato attivo
Coinvolgimento di 400 persone over 65 in attività di volontariato, valorizzandone competenze ed esperienza.
5. Monitoraggio e valutazione di impatto
Analisi continua dei risultati e valutazione dell’efficacia del modello, con l’obiettivo di garantirne la replicabilità e la sostenibilità.
Il progetto si caratterizza per l’adozione di un modello di intervento innovativo, fondato su un approccio di innovazione sociale capace di rispondere in modo più efficace ai bisogni emergenti della popolazione anziana. In particolare, l’iniziativa si distingue per la capacità di attivare interventi proattivi, basati sulla ricerca attiva delle situazioni di fragilità, superando una logica esclusivamente reattiva. A questo si affianca un monitoraggio continuo delle condizioni degli anziani, che consente di intercettare tempestivamente eventuali cambiamenti e prevenire l’aggravarsi delle situazioni di vulnerabilità.
Il modello prevede inoltre una forte personalizzazione degli interventi, costruiti sulle specifiche esigenze di ciascun beneficiario, e promuove la domiciliarità come alternativa all’istituzionalizzazione, valorizzando la permanenza nel proprio contesto di vita. Centrale è anche la costruzione e il rafforzamento di reti territoriali integrate, che mettono in relazione servizi formali e informali, favorendo una presa in carico condivisa e comunitaria. Particolare attenzione è rivolta ai contesti urbani e alle aree caratterizzate da maggiori fragilità socio-sanitarie, dove il rischio di isolamento risulta più elevato.
Attraverso l’implementazione delle attività previste, il progetto intende conseguire risultati concreti e misurabili. In primo luogo, mira a ridurre in modo significativo i livelli di isolamento sociale della popolazione anziana coinvolta, contribuendo contestualmente al miglioramento del loro benessere psicofisico. Parallelamente, l’iniziativa punta a rafforzare la coesione sociale e le reti di comunità, promuovendo relazioni di prossimità e solidarietà. Infine, il progetto si propone di favorire un cambiamento culturale più ampio, orientato a riconoscere e valorizzare le persone anziane non solo come destinatari di interventi, ma come risorse attive e partecipi della vita sociale.